internazionale
EV8 - Mediterranean Route
Da Cadice a Cipro
Uno dei percorsi più popolari della rete Eurovelo che attraversa dieci nazioni e 23 siti Unesco, un viaggio tra acque cristalline, monti e parchi nazionali, ma anche città dal fascino eterno nel territorio italiano come Torino, Ferrara, Venezia e Trieste. E ancora le Alpi del lato piemontese fino alla sconosciuta Cuneo e la valle del Po che non mancherà di riservare incredibili sorprese.
L’ingresso italiano è a Ventimiglia dove prendiamo il treno per Limone Piemonte. Da qui arriviamo alla sorprendente Cuneo o direttamente a Torino, ex capitale d'Italia, con i suoi eleganti caffè, le piazze amplissime e il fiume Po. Non mancate una sosta lungo i Murazzi, i suoi famosi argini, tutti da godere. Si pedalerà poi fino a Trieste lungo un percorso quasi completamente pianeggiante ma ricco di storia, borghi imperdibili e parchi naturali.
Da Torino si prende la ciclovia Ven-To (Venezia-Torino), 700 km lungo la valle del Po, attraverso un percorso essenzialmente in pianura, ricco di vallate e scorci panoramici, punteggiato da borghi deliziosi e città che vale la pena visitare come Pavia, Piacenza, Cremona, Mantova e Ferrara. Da qui si risale fino alla laguna veneziana attraversando Chioggia, uno dei villaggi dei pescatori più conosciuto del territorio, semplicemente meraviglioso.
Il tratto della costa adriatica riserva, oltre a Venezia, città che tutto il mondo invidia all’Italia e patrimonio Unesco, altri gioielli nascosti come Marano Lagunare, dove si possono vedere anche i fenicotteri rosa nella riserva naturale della sua scenica laguna o Grado, un'altra perla del Friuli Venezia Giulia. Da qui pedaliamo verso la città portuale di Trieste, la cui piazza Unità, la più grande d'Italia, vi lascerà senza parole.
La ciclovia non è oggi completata, mancano circa 300 km da sistemare ma sono presenti diversi cantieri lungo il tracciato che dovrà essere tassativamente concluso nel 2026, dal momento che è finanziato in larga parte con i fondi PNRR. Il percorso è comunque completamente attraversabile, sia in bicicletta ma anche a piedi.
DA CUNEO A PIACENZA
Da Limone a Cuneo, città che merita una sosta almeno sulla grande piazza Galimberti, e poi fino a Torino, il tratto è pianeggiante. Sono 100km che costeggiano zone agricole, cascine e molta acqua, il torrente Mellea, il Maira e poi il Po fino a Torino dove è d'obbligo fermarsi a visitare la città e il suo Museo Egizio, il più ricco di manufatti dopo quello del Cairo.
Da Torino a Piacenza, che è stata anche una tappa del Tour de France 2024, si pedala per 225km, attraverso un percorso vario lungo il Po, con tratti sia pianeggianti che piccole salite collinari. Splendidi i paesaggi offerti lungo il percorso.
DA PIACENZA A FERRARA
Sono 285 km attraverso campagne, su comode strade e ciclabili, per lo più asfaltate. A tratti si pedala vicino al fiume, altre volte invece, per l'ampio alveolo del Po, si è parecchio distanti, ma la strada è rialzata rispetto al resto del territorio e quindi offre un'ampia prospettiva dei dintorni. A Colorno si faccia una deviazione per vedere la Reggia, poi sosta a San Benedetto Po per visitare il Monastero e l'Abbazia e via verso Ferrara, una delle città rinascimentali più belle della penisola, patrimonio Unesco.
L'attraversamento della vallata del Po meriterebbe un andamento lento. Le decine di piccoli borghi prima in alto sul fiume, Carmagnola, Gassino, Valenza, Arena Po, San Zenone, poi appoggiati all’argine maestro, Caorso, Zibello, Roccabianca, Colorno, Casalmaggiore, Viadana, Brescello, Boretto, Gualtieri, Guastalla, Ostiglia, Revere, Bondeno, Mesola, Contarina si fissano nella memoria non solo per i porticati, il rosso del mattone, i palazzi e i castelli ma anche per gli incontri con la gente di Po che offre sempre spunti di riflessione, bellezza e cucina locale. E in mezzo edifici rurali, cascine, corti, abitazioni da “casanti”, a volte ancora abitati da uomini e mandrie, a volte abbandonati e segnati dal tempo.
DA FERRARA A TRIESTE
Lungo gli argini e le strade costeggianti la sponda sud del Po, si arriva a Porto Viro, tra boschi di fiume e cascine, e si prosegue per Chioggia da dove si può prendere il traghetto per l'isola di Pellestrina e da qui a Venezia, città unica nel suo genere che però non è possibile visitare in centro in bicicletta.
La costa adriatica è tutta da pedalare e da scoprire, Caorle è il borgo costiero più affascinante con le sue case colorate e le sue viuzze, ma merita una menzione anche la ciclabile del Pordelio, la ciclabile a sbalzo più lunga d’Europa che costeggia la laguna, indimenticabile! Lasciato il Veneto andiamo verso le principali località balneari del Friuli Venezia Giulia, attraverso la pianura e le riserve naturali protette fino a raggiungere Trieste. Durante i mesi estivi, tutte le località balneari offrono collegamenti barca-bici per godere del panorama dal mare. Questa opportunità offre la possibilità di vivere momenti di relax e di osservare da vicino il meraviglioso mondo naturale dell'ambiente lagunare.
Già a Lignano Sabbiadoro, ad esempio, è possibile imbarcarsi per Marano Lagunare e Grado. Poi da Cervignano del Friuli si imbocca la ciclovia Alpe Adria che passa per il sito UNESCO di Aquileia fino a raggiungere Grado da dove poi proseguiamo per Monfalcone e infine verso Trieste passando per Duino e Sistiana accompagnati da splendidi panorami sul Golfo di Trieste.
Sulla ciclovia Ven-To si può consultare il sito ufficiale
Per le regole su Venezia e la bicicletta il sito del Comune di Venezia offre i ragguagli
Le informazioni sui percorsi sono aggiornate periodicamente dai nostri volontari. Tuttavia la percorribilità è in costante mutamento a causa di modifiche stradali, lavori in corso, nuove realizzazioni o eventi naturali. Consigliamo di verificare sempre lo stato dei percorsi presso gli enti gestori o le amministrazioni locali. FIAB declina ogni responsabilità per variazioni del tracciato o imprevisti occorsi durante il viaggio.
Qualità
Perfettamente pedalabile (14.7%)
Ben pedalabile (43.5%)
Moderatamente pedalabile (20.9%)
Mal pedalabile (11.8%)
Non pedalabile (1.2%)
Non rilevato (4.7%)
Tipo
Pista ciclabile (31.8%)
Strada (20.4%)
Strada locale (16.7%)
Misto ciclabile e veicolare (e.g. zona 30; etc.) (14.6%)
Misto ciclabile e pedonale (e.g. zona pedonale) (9.7%)
Strade di servizio agri-forestale e delle vie d'acqua (3.0%)
Non rilevato (2.0%)
Sentiero (0.8%)
Pavimentazione
Asfalto e cemento (68.8%)
Ghiaia compatta (20.8%)
Acciottolati e lastricati (0.2%)
Naturale (5.4%)
Non rilevato (2.3%)
Traffico
Senza traffico (28.4%)
Basso traffico (7.7%)
Medio traffico (0.8%)
Alto traffico (1.8%)
Stato
In esercizio (51.8%)
Da realizzare (9.9%)
Progetto (1.1%)
In costruzione (3.4%)
Da adeguare (28.0%)
Tratto di continuità (4.8%)
Da realizzare (1.2%)
DISTANZA
334.9 km
PEDALABILE
in esercizio 51.8%
DA REALIZZARE
1.2%
Avvertenze:
I percorsi indicati sono solo orientativi, verificare e rispettare la segnaletica presente in loco. FIAB non si assume alcuna responsabilità per l'utilizzo dei percorsi.