BI13 - Ciclovia Claudia Augusta
Da Passo di Resia a Ostiglia
#### Dal Danubio al Po e all'Adriatico, un corridoio che attraversa tutti i paesaggi. La Via Claudia Augusta è considerata dai cicloturisti il **più agevole valico alpino**. Un percorso splendidamente attrezzato, un’avventura alla portata di tutti, dai 5 ai 90 anni, con una varietà unica di panorami, climi e anche specialità culinarie! Su questo tracciato torna a vivere l'antichissima via culturale e commerciale dell'Impero Romano e la varietà è il suo vero punto di forza.
L'imperatore Claudio ampliò la Via Claudia Augusta facendone la prima vera e propria strada attraverso le Alpi tra il porto adriatico di Altinum, il porto fluviale Hostilia al Po e il Danubio. Lungo l'itinerario ciclistico si attraversano tre stati, le Alpi, dieci regioni, tre climi dal nord al sud dell'Europa e una varietà unica di paesaggi. Ogni venti, trenta chilometri il ciclista viene sorpreso da un nuovo cambio di scena. Alla fine di aprile o ad inizio maggio, può capitare anche di sperimentare 3 stagioni durante un viaggio in bicicletta: un ultimo nevaio in zone ombreggiate del Fernpass, un solarium sull'Adriatico ed in mezzo tutte le sfaccettature della primavera.
Qui ci aspettano vivaci cittadine, paesini incantevoli, centinaia di testimonianze di una storia movimentata e delle culture da essa influenzate. Senza dimenticare l'enogastronomia, capace di cambiare da una città all'altra. Alcuni albergatori hanno inserito nel proprio menù piatti realizzati come 2000 anni fa.
Due sono le varianti: da Trento il percorso si divide in Via Claudia Augusta "Altinate" verso Altino presso Venezia passando per Feltre e Via Claudia Augusta "Padana" verso Verona e Ostiglia sul Po. I collegamenti ferroviari sono assicurati lungo tutto il percorso ed il supporto logistico è garantito da shuttle bici per tutti i valichi; shuttle per il trasporto di ritorno dall’Italia alla Germania per 6 giorni alla settimana (escluso il sabato).
Si pedala su ciclabili quasi completamente asfaltate e su tranquille strade secondarie in gran parte segnalate, con circa 40.000 cicloturisti all’anno provenienti da tutti i continenti, dai 5 ai 93 anni d’età, si comprende bene che questa è una delle strade preferite dei viaggiatori su due ruote.
DAL PASSO DI RESIA A TRENTO
L’itinerario si basa inizialmente sulla ciclabile della Val Venosta (Vinschgauer Radweg) che ha inizio al Passo di Resia (1504 slm) non lontano dalla sorgente dell’Adige nel comune di Curon Venosta. Il celebre campanile nel lago rappresenta un vero e proprio landmark. Il tratto iniziale ha spesso forti e costanti pendenze fino a Prato allo Stelvio dove il corridoio intercetta la valle creata dal fiume Adige, per poi seguirla fino a Verona senza particolari dislivelli eccetto un piccolo strappo nei pressi di Merano, tuttavia in discesa nel verso nord-sud. Da Merano la ciclabile dell’Adige continua il suo corso caratterizzato dalla vinicoltura e dalla coltivazione di mele, affascina anche con incantevoli borghi, numerosi castelli e fortezze.
Su questa prima parte del percorso visitiamo i laghi di Resia e della Muta, la Piana di Malles e l'Alta Val Venosta da cui poi procediamo per Merano e la Strada del vino altoatesina. Splendido il lago di Caldaro, la zona della Chiusa di Salorno con la Piana Rotaliana e più in là l'Altopiano di Pinè da cui arriviamo facilmente a Trento, al Monte Bondone e alla Valle dei Laghi.
DA TRENTO AD ALTINO, LA VIA ALTINATE
Da Trento si ritorna verso le montagne in Val di Fiemme attraverso piccoli borghetti disseminati sul percorso. Ci sono sempre i vigneti a tenerci buona compagnia e qualche bosco in caso di eccessivo caldo. Il Lago di Levico che si apre ai piedi della vallata è splendido, da qui la strada ridiscende e ci porta a Borgo Valsugana, affascinante paesino sul Brenta la cui città vecchia si specchia nelle acque del fiume.
Da qui riprendiamo la Val di Fiemme fino alle Dolomiti, ci attendono due salite piuttosto importanti ma la vista da lassù sarà ripagata in pieno. Saliamo al passo della Forcella, 910 m.s.l.m. e passiamo Castello Tesino da dove poi scendiamo attraverso foreste e ancora montagne per arrivare ai 1,011 metri del passo di Croce d'Aune. Adesso è tutta discesa, sono 14km fino a Feltre da dove pedaliamo su un primo tratto meraviglioso. Foreste, paesaggi che si aprono e borghetti incantati. E poi saliamo ancora, ai 910 metri del Passo Praderadego dove la vista è rigenerante, serve molta concentrazione qui perchè la discesa è una stretta serpentina dentro la vallata, con picchi rocciosi e magnifici punti panoramici prima di arrivare a Pieve di Soligo.
Da Pieve di Soligo possiamo inoltrarci ancora nella salita sulle colline attorno al borgo, e da qui una veloce discesa ci conduce allo splendido Castello di Susegana e ai suoi caratteristici vigneti. Sul finale la strada diventa più agevole e si pedala tra campi coltivati fino a Treviso, soprannominata la piccola Venezia per i suoi canali. Si imbocca quindi la Greenway del Sile, la "Restera", dove si pedala lungo il fiume fino ad un'ansa sul canale di Santa Maria che ci porta all'antica Altino, dove alcuni reperti storici ci attendono nel museo.
DA TRENTO A OSTIGLIA
Da Trento si prende la ciclabile dell'Adige verso sud e si continua seguendo il fiume, sempre in leggera discesa, attraversando passaggi stretti e distese di vigneti che ammantano l'intero percorso. Si passano vari paesini, tra cui Rivalta, buon luogo per fare una sosta e rifocillarsi. Da qui puntiamo decisamente a Verona, passando sempre per i magnifici vigneti della Valle dell'Adige, qui il tratto è anche in salita ma non è esagerato, e alla fine si potrà avere una panoramica intera della Valle con un colpo d'occhio magnifico.
Subito dopo vedremo il panorama cambiare, la vallata aprirsi e le montagne saranno definitivamente alle spalle e a destra il Lago di Garda sarà una sicura presenza, appena lontana. Tra l'Adige e il canale Biffis si pedala attraverso campi e piantagioni verso Verona.
Verona è la città di Giulietta e Romeo, dell'Arena e della sua piazza, delle enoteche e dei caffè, una visita non può mancare. Lasciamo la città e saliamo per qualche breve tratto fino a Custoza da dove poi inizia una costante discesa, a tratti molto divertente. A Villafranca di Verona possiamo sostare per vedere il Castello della città, teatro di molti concerti estivi. Proseguendo siamo ancora in mezzo a campi, coltivati e non, aree rurali e vegetazione lussiureggiante che ci accompagna fino al Po e ad Ostiglia dove la Via Claudia Augusta termina.
Curon Venosta, la storia del campanile sommerso
Le informazioni sui percorsi sono aggiornate periodicamente dai nostri volontari. Tuttavia la percorribilità è in costante mutamento a causa di modifiche stradali, lavori in corso, nuove realizzazioni o eventi naturali. Consigliamo di verificare sempre lo stato dei percorsi presso gli enti gestori o le amministrazioni locali. FIAB declina ogni responsabilità per variazioni del tracciato o imprevisti occorsi durante il viaggio.
Qualità
Perfettamente pedalabile (34.1%)
Ben pedalabile (65.9%)
Non rilevato (0.0%)
Tipo
Pista ciclabile (99.2%)
Strada locale (0.8%)
Pavimentazione
Asfalto e cemento (87.6%)
Non rilevato (12.4%)
Traffico
Senza traffico (99.2%)
Basso traffico (0.8%)
Stato
In esercizio (93.7%)
Da realizzare (6.3%)
DISTANZA
156.2 km
PEDALABILE
in esercizio 93.7%
DA REALIZZARE
6.3%
Avvertenze:
I percorsi indicati sono solo orientativi, verificare e rispettare la segnaletica presente in loco. FIAB non si assume alcuna responsabilità per l'utilizzo dei percorsi.