nazionale
BI15 - Ciclovia Svizzera mare
Da Domodossola a Albenga
Dalle Alpi al mare con paesaggi sorprendenti e città storiche. Dai giardini del Verbano-Cusio-Ossola al “mare a quadretti” delle risaie del novarese e vercellese, ai movimentati profili di colli, borghi e castelli del Monferrato e delle Langhe, attraverso fortezze, castelli e siti Unesco disseminati tra le anse del Tanaro e i boschi dell’Alta Valle fino ai profumi di lavanda e ginestra del tratto ligure che ci porta tra borghi marinari, spiagge e scogliere.
L’itinerario proposto ricalca quasi completamente il tracciato della ciclovia Svizzera Mare inserita, su proposta del Coordinamento FIAB del Nord Ovest, nel piano della ciclabilità della regione Piemonte e connette, attraverso il percorso nazionale svizzero 3 nel Cantone Ticino, l’itinerario centro-europeo EuroVelo 7 con l’itinerario EuroVelo 8 in direzione ovest verso la Provenza e i paesi affacciati sul Mediterraneo.
DA DOMODOSSOLA A VERCELLI
Dalla stazione di Domodossola, che merita la visita nel suo bel centro storico con portici e palazzi quattrocenteschi, ci si immette nelle ciclabili sulla sponda destra del Toce. L’itinerario scorre lungo il fiume, alternando tratti di ciclabili (anche sterrate) a strade a basso traffico; si incontra il borgo di Vogogna tra i borghi più belli d’Italia, e si lambisce il Bosco Tenso, oasi naturalistica del WWF. Si prosegue fino al lago di Mergozzo in prossimità della Riserva Naturale del fondo Toce e poi per Omegna, città natale di Gianni Rodari, che conserva vestigia di diverse epoche e il lago d’Orta.
Si percorre verso Borgomanero, città dominata dalla Collegiata di San Bartolomeo, eretta alla fine del 1400 ma ampliata nel XVII sec. Si segue il corso del torrente Agogna su strade secondarie trovando lungo il percorso il Battistero romanico di Cureggio di fronte alla Pieve di S. M. Assunta con bel campanile anch’esso romanico, la chiesetta della Madonna nella Neve, una delle più antiche della diocesi di Novara, con affreschi del 1500, la Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio a Fontaneto d’Agogna. Si prosegue, raggiungendo Novara lungo la provinciale 29. Nel centro storico spiccano il Duomo, Casa Bossi, Basilica di San Gaudenzio; tuttavia il cuore è rappresentato dal cortile del Broletto, l’Arengo, un quadrilatero costituito da edifici di diversi stili ed epoche. Si va in direzione Vercelli interamente su strade di campagna che attraversano campi e risaie, in un territorio che muta a seconda delle stagioni; l’ingresso in città avviene obbligatoriamente per il ponte sul Sesia che risulta piuttosto trafficato.
DA VERCELLI A CEVA
Dopo Vercelli si va verso il Po attraverso le risaie, particolarmente attraenti nel periodo dell’allagamento dei campi. Il fiume si supera su comoda pista ciclopedonale per sbarcare a Casale Monferrato, porta di un territorio, il Monferrato appunto, che dal 2014 è incluso, assieme a Langhe e Boero, nella lista dei beni Unesco. Da Casale, i 50 km su strade secondarie che ci separano da Asti sono movimentati ma non impegnativi. Meritano una sosta la chiesa gotica annessa al convento del ‘400 a San Maurizio di Conzano, a Camagna M. la grandiosa parrocchiale di S. Eusebio (fine Ottocento) e a Vignale Monferrato la chiesa di Santa Maria del Convento, la Torre municipale e Palazzo Callori.
Si prosegue per Asti (da vedere il centro città) e poi seguendo il corso del Tanaro, si entra in uno dei cuori della produzione vinicola italiana, seguendo i rilievi collinari, collegando alcuni borghi arroccati, attraverso la zona del Roero. Dopo 20km troviamo il Castello di Govone, una delle residenze reali dei Savoia, patrimonio Unesco. Si susseguono qui i borghi, Priocca con il Museo del Vino, Castellina con il suo romantico centro, Vezza con il Museo Naturalistico del Roero e Monticello d’Alba con il Castello medievale dei Roero.
Procediamo per Bra, sulla collina, ben visibie, la Zizzola, una costruzione ottagonale eretta nel 1840, simbolo della città; si cammini per Corso Garibaldi fino al Palazzo Municipale e Palazzo Mathis; e poi il Museo della bicicletta. Da qui deviamo a Pollenzo, dove si può ammirare (solo esternamente) la Tenuta Reale dei Savoia, Unesco. Il percorso riprende per Cherasco lungo la SP 61 dove la chiesa di San Pietro del XII secolo con i marmi romani provenienti dalle rovine dell’antica Pollentia, e il Castello Visconteo del 1348 meritano una sosta. Si prosegue per Narzole e si costeggia la Riserva Naturale di Bene Vagienna e l’ampia area archeologica, si nota il castello del '400 ben conservato, e un altro maniero si nota anche a Carrù. Seguiamo il Tanaro fino a Ceva, bella cittadina storica.
DA CEVA AD ALBENGA
Da Ceva sempre seguendo il Tanaro, si sale sul tratto montano. La prima parte lungo la strada statale di fondovalle, mentre da Pievetta ad Ormea, ma anche fino a Cantarana, si possono seguire ciclabili o strade a scarso traffico, parte su asfalto e parte su sterrato. La risalita del colle di Nava può essere in parte percorsa lungo un sentiero carrabile a lato della strada principale: si alternano tratti esposti a tratti interni nel bosco con diversi punti panoramici.
Due i borghi da visitare: Garessio, tra i borghi più belli d’Italia, e nella frazione di Valcasotto (17 km dal paese) la Reggia Reale, già casa Savoia a partire dal 1837. Il secondo, Ormea, centro del turismo europeo di fine ‘800 allorquando venne inaugurata la ferrovia, con interessante centro ed edifici come la Collegiata di S. Martino di impianto gotico. A Ponte di Nava (m 818 s.l.m.), confine tra Piemonte e Liguria, si lascia il Tanaro e si prosegue su fino ai 945m del colle.
Il finale è dominato dalla bellezza dei paesaggi, montagna, boschi, lavanda, ulivi lungo i terrazzamenti, scogliere e spiagge della Riviera. Si scende dopo il Colle di Nava verso Mendatica e Pieve di Teco. Fino ad Albenga ci restano altri 60km su strada asfaltata o in alternativa off road (solo per esperti), attraverso l'entroterra ligure, profumi e suoni tutti da scoprire. Albenga presenta uno dei centri storici più suggestivi e ben conservati di tutta la Riviera di Ponente, per gran parte ancora circondato da mura e nel quale svettano torri, palazzi e altre architetture di epoca medievale.
Le informazioni sui percorsi sono aggiornate periodicamente dai nostri volontari. Tuttavia la percorribilità è in costante mutamento a causa di modifiche stradali, lavori in corso, nuove realizzazioni o eventi naturali. Consigliamo di verificare sempre lo stato dei percorsi presso gli enti gestori o le amministrazioni locali. FIAB declina ogni responsabilità per variazioni del tracciato o imprevisti occorsi durante il viaggio.
Qualità
Perfettamente pedalabile (36.9%)
Ben pedalabile (27.3%)
Moderatamente pedalabile (10.6%)
Mal pedalabile (11.9%)
Non pedalabile (10.6%)
Tipo
Strada (33.1%)
Strada locale (24.4%)
Pista ciclabile (12.3%)
Non rilevato (8.8%)
Strade di servizio agri-forestale e delle vie d'acqua (7.2%)
Sentiero (6.0%)
Misto ciclabile e veicolare (e.g. zona 30; etc.) (5.6%)
Misto ciclabile e pedonale (e.g. zona pedonale) (1.2%)
Corsia ciclabile (0.3%)
Pavimentazione
Asfalto e cemento (62.1%)
Ghiaia compatta (14.0%)
Acciottolati e lastricati (0.6%)
Naturale (12.9%)
Non rilevato (7.9%)
Traffico
Senza traffico (9.6%)
Basso traffico (31.1%)
Medio traffico (4.6%)
Alto traffico (6.6%)
Stato
In esercizio (43.7%)
Da realizzare (4.1%)
Progetto (8.9%)
Da adeguare (32.7%)
Tratto di continuità (8.5%)
Da realizzare (2.2%)
DISTANZA
385.1 km
PEDALABILE
in esercizio 43.7%
DA REALIZZARE
2.2%
Avvertenze:
I percorsi indicati sono solo orientativi, verificare e rispettare la segnaletica presente in loco. FIAB non si assume alcuna responsabilità per l'utilizzo dei percorsi.