Appartamenti, Residence, Casa vacanza

Casa Ideale aparthotel

Via Gorizia, 54, 23900 Lecco LC, Italia

I SERVIZI BIKE-FRIENDLY CHE TI FARANNO SENTIRE A CASA

Luogo chiuso coperto e sicuro per le bici con attrezzi per la manutenzione di base
Colazione sostanziosa con alimenti adatti ai ciclisti
Possibilità di pernotto di una sola notte

? Appartamenti per Ciclisti e Gruppi – Via Gorizia 54/56, Lecco Benvenuti nei nostri 22 bilocali, ideali per 4-6 persone, perfetti per ciclisti, gruppi e amanti della natura. Ogni appartamento ha spazio interno per le biciclette, una zona giorno con divano letto e una camera con letti singoli o matrimoniali. ?‍♂️ Per cicloturisti: ✔️ Deposito bici privato in appartamento ✔️ Vicino a percorsi ciclabili e sentieri di montagna ✔️ Parcheggio pubblico di fronte alla struttura ? Posizione strategica: ? A pochi minuti dal Lago di Como ? Accesso rapido ai sentieri escursionistici ? Vicino a negozi, ristoranti e servizi ? Perfetto per gruppi grazie alla disponibilità di più appartamenti. ? Contattaci per info e prenotazioni!

STRUTTURA

Numero camere: 22


TARIFFE*

Bassa stagione: 50€

Alta stagione: 160€

*Costo camera doppia (o piazzola per i campeggi)


SCONTI

Sconto a Gruppi FIAB (minimo 10 persone)


CIN/CIR

Appartamenti: IT097042B4WLHJANL5

Questi itinerari sono suggeriti direttamente dalla struttura e sono riservati a chi sceglie di soggiornarvi. Potrai richiederli una volta sul posto.

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Partenza dal parcheggio dei Piani Resinelli in Piazzale Daniele Chiappa.
Volendo, è possibile fare un ulteriore tratto in auto lungo via Carlanta e parcheggiare nei pressi dell'inizio del sentiero, ma dato che il percorso non è particolarmente lungo e pesante, ho preferito partire da qui.

Percorro via Carlanta in direzione Ovest verso Mandello in leggera discesa, e poco prima della località Ram, giro a destra seguendo il segnavia del sentiero per il rifugio Rosalba.
Il primo tratto è asfaltato, ma arrivato alla fine delle case, la strada si trasforma in sentiero vero e proprio e corre nel sottobosco lungo la costa Ovest della Grigna.
Passato il letto del torrente Zerbo, il sentiero inizia a salire in costa passando per un facile tratto attrezzato e un pò esposto ed in breve arrivo al bivio dove il sentiero si divide.Da una parte si può prende il sentiero delle Foppe (1h 15min E) mentre dall'altra parte si prende il sentiero dei Morti (1h EE).
Per la salita, decido di prendere quest'ultimo. Il percorso sale in forte pendenza con piccoli tornati lungo una bellissima, ma stretta cengia, ed arrivato finalmente fuori dal bosco, mi appare il magnifico panorama sulla Grigna e i suoi bellissimi pinnacoli di roccia.
Il sentiero prosegue in salita sulla cengia in forte pendenza e con qualche tratto leggermente esposto sino ad arrivare nei pressi di un canalino.
Qui il sentiero scende con l'aiuto di cavi d'acciaio fissi e poi risale in costa sino ad arrivare al bivio col sentiero delle Foppe.
Ancora un ultimo piccolo tratto di salita e si arriva sul piccolo pianoro sede del Rifugio Rosalba.
Il panorama , anche grazie alla bella giornata di sole, è magnifico. Molto bello sopratutto il lato ovest con il sentiero che arriva da Mandello lungo la cresta della Grigna.
Un pò di riposo e un leggero pasto, ed incomincio la discesa utilizzando lo stesso sentiero dell'arrivo fino al bivio. Da qui, scendo lungo il sentiero delle Foppe che con pendenza minore, ma molti più tornanti, scende lungo la cresta ovest tra i pinnacoli rocciosi della Grigna, passando sotto il Torrione del Pertusio.
Si prosegue in discesa, a volte su facili roccette e si ritorna nel bosco e poi al bivio col sentiero dei Morti.
Da qui, sono tornato al parcheggio di partenza lungo lo stesso sentiero utilizzato all'andata.

Difficoltà:
Il primo tratto di sentiero nel bosco è semplice senza difficoltà tecniche.Il successivo presente alcuni facili tratti di roccette. Uno in particolare è attrezzato e leggermente esposto, ma basta guardare dove si mettono i piedi.Il sentiero dei Morti è considerato EE, ma presenta solo un tratto esposto, ma attrezzato mentre il sentiero delle Foppe, è considerato E e presenta solo qualche tratto di facili roccette.
Percorso non troppo lungo, ma con bellissimi panorami.
Lo consiglio per la primavera, autunno ed in inverno, ma senza neve.

Tempi:
Calcolate all'incirca 2h per l'andata e 1h e 30 minuti per la discesa.

Buon Divertimento

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Lasciamo la macchina sulla strada e prendiamo il sentiero che, dopo alcune case, ci porta nel bosco. Proseguiamo con poca pendenza, in alcuni punti un pò ripidi sono presenti delle catene per agevolare la salita. All'info point prendiamo il sentiro più lungo che indica il Rif. Rosalba a 1.15h . La salita inizia ad accentuarsi e in alcuni punti dobbiamo aiutarci con le mani sulle rocce. Passato un piccolo passo, iniziamo a scorgere il Rifugio e in poco tempo lo raggiungiamo.
Discesa dalla medesima via

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Una volta usciti dalla stazione della Funivia, scendo lungo la strada asfaltata sino ad arrivare alla Bocca D'Erna dove è possibile trovare le indicazioni per numerosi tragitti della zona.
Imbocco il sentiero Numero 5 in direzione del Rifugio Azzoni e del Passo del Fò.
Il percorso inizialmente scende lungo le pendici ovest del Resegone verso Sud in mezzo ad un bosco di pini.
Arrivati al bivio col sentiero per il Passo del Fò, si incomincia finalmente a salire lungo il sentiero n°1 con media pendenza seguendo il profilo della montagna. A destra si può ammirare Lecco, il Monte Barro e il Pizzo D'Erna a mano a mano che si sale.
Dopo aver passato il Pian Serrada e un utile fontanella (occhio al ghiaccio...), inizia il tratto di salita più tecnico lungo delle facili roccette che termina solo una volta arrivati al Rifugio Azzoni.
Da qui si vede per la prima volta il bellissimo panorama Est del Resegone.Le grigne,Il Legnone, il Pizzo dei Tre Signori, la Costa del Palio e in lontananza le vette della Valtellina.
Continuo la salita per l'ultimo tratto ed arrivo in cima al Resegone sotto la grossa croce di metallo.Affollata di gente anche a metà Dicembre, mi fermo solo per le foto di rito e scendo presso la piazzola rocciosa dell'elicottero, dove mi stravacco per il pranzo e per prendere il freddo sole dicembrino.
Per il ritorno, decido di prendere il sentiero 17 per Brumano che scende lungo la costa est della montagna.
Una volta arrivato presso la Bocca di Brumano, seguo sempre il 17 in direzione della Sorgente Forbesette, e una volta arrivatoci, seguo il sentiero N° 7 in salita per il passo del Giuff.
Scavallato il passo, il sentiero scende verso sud sino a tornare presso la Bocca D'Erna. dove mi fermo per una decina di minuti al sole in attesa di arrivare all'orario di partenza della Funivia.
Salgo lungo il sentiero che porta ad alcune case ed arrivo infine alla stazione della funivia.

Tempi:
Calcolate circa 2h per la salita alla Punta Cermenati (anche meno se siete allenati) e 2h o poco meno per la discesa.

Il tratto finale della salita presenta alcune roccette e un solo facile tratto esposto.
La discesa non presenta difficoltà tecniche.

Buon divertimento

Scheda Rifugio:

Rifugio Azzoni Vetta Resegone - 1860 mt
Aperto tutti i fine settimana dell'anno. Luglio/Agosto tutti i giorni.
Posti Letto: 18 Posti Pranzo: 50 Posti Locale Invernale: 2 Apertura Su Richiesta.

Le origini del Rifugio Azzoni risalgono agli albori del '900 quando sul punto più alto del monte esisteva una piccola baita costruita da un uomo di Brumano (BG), il signor Vitari, quale ricovero per caprai e cacciatori. Negli anni precedenti la prima guerra mondiale, il baitello venne acquistato dall'Ingegner Enrico Daina, proveniente dalla Valtorta, che ne sistemò il tetto e l'interno rendendolo più accogliente e quindi utilizzabile anche dagli escursionisti; fino al 1923 fu comunque Vitari a fungere da "capanatt" della struttura. Nel 1923 la Società Escursionisti Lecchesi (S.E.L.) acquistò il "capanno" dagli eredi del Daina ormai morto, ma ne mantennero il nome, "Daina" appunto.
Dall'anno dell'acquisto fino alla seconda guerra mondiale, vennero fatti diversi lavori strutturali e il rifugio divenne punto di riferimento degli escursionisti lombardi grazie anche alla preziosa opera di Donato Invernizzi e sua moglie Giovanna che dal 1923 al 1951 ne furono ottimi responsabili (a Donato Invernizzi è stata dedicata l'omonimo sentiero che conduce alla vetta del Resegone).
Sotto al rifugio, nel 1965, fu ricavato il bivacco "Città di Lecco" dentro il quale, per tutti i giorni dell'anno, è possibile sostare in caso di necessità. Dal 2000 il "capanatto" del Rifugio Azzoni è la Guida Alpina Maurizio Valsecchi aiutato da tutta al sua famiglia, dai cuochi Carlone e Grillo.

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DOVE TROVARCI

Via Gorizia, 54, 23900 Lecco LC, Italia