nazionale
BI03 - Ciclovia Francigena
Da Como a Brindisi
Dalle Alpi al mare, tra panorami da vivere in ogni stagione, borghi medievali e città d’arte senza tempo. Ogni pedalata racconta storie di pellegrini, terre di confine e una tradizione che affonda le radici nella notte dei tempi. Dai vigneti alle colline, dalle strade bianche alle scalate appenniniche, la Francigena intreccia il passato con il presente, invitando a scoprire l'Italia lontana dal turismo di massa dentro un paese che non smette mai di sorprendere.
Il percorso costituisce la parte italiana di Eurovelo5, porta il nome latino di Via Romea Francigena e giunge a Brindisi, in quella rotta che idealmente doveva congiungere i pellegrini che da Londra si muovevano verso Gerusalemme. La via venne tracciata per la prima volta da Sigerico, arcivescovo di Canterbury, che nel 990 d.C., tornando da Roma, segnò su un taccuino le 79 tappe fino a Londra. Sigerico impiegò 79 giorni a percorrere, perlopiù a piedi, tutti i 1600 km del tragitto, con una percorrenza media di circa 20 km circa al giorno.
La ciclovia è anche un'esperienza spirituale, legata alla tradizione del pellegrinaggio verso Roma. Pedalando, si può riscoprire il senso di comunità e la pace interiore che molti viaggiatori medievali cercavano. Infine, da non dimenticare, i numerosi luoghi di ristoro tipici, dove è possibile assaporare la cucina tradizionale locale, ogni regione saprà stupire con i suoi prodotti unici.
DA COMO ALLA CISA
Como, cittadina appoggiata sul lago e alle pendici delle Alpi che l'hanno resa meta di un turismo sempre più internazionale, grazie alle sue straordinarie ville e alla quiete sospesa del luogo, dà il via a questa avventura che ci porterà fino a Sud. Lungo una bella ciclabile che attraversa l'Adda e la Martesana si arriva ai navigli di Milano su strada pianeggiante e ricca di paesaggi riposanti. Da Milano, città della moda e del design ma ricca di monumenti (dal Duomo al Castello Sforzesco), si prende la strada alzaia del Naviglio Pavese, in gran parte ciclabile, e si arriva a Pavia, antica capitale del regno lombardo, cittadina che merita la sosta, anche veloce.
Da qui si segue il tracciato della Via Francigena e si arriva a Piacenza da dove possiamo raggiungere l’Abbazia di Chiaravalle presso Alseno di Fiorenzuola d’Arda quindi Fidenza con la splendida chiesa romanica dedicata a San Donnino ricca di bassorilievi che rappresentano, tra gli altri, pellegrini in cammino. Da Fidenza si abbandona la pianura per salire al passo della Cisa, il varco aperto dai Lombardi per collegarsi alla Tuscia. Si passa per Fornovo, Bardone, Berceto su strade secondarie.
LA VARIANTE PIEMONTE / LIGURIA
Su questa direttrice si innestano altri tracciati legati a percorsi “Romei” da nord-ovest, in particolare le direttrice cosiddetta di Sigerico ovvero Aosta, Vercelli, Corte Sant’Andrea, ma importante è anche la via che dal Moncenisio attraversa Piemonte e Liguria per unirsi all’itinerario principale a Sarzana/Luni.
DALLA CISA A ROMA
Il Passo della Cisa, che sale fino a poco oltre i 1000 metri, ci porta a Pontremoli, città del misterioso museo dei megaliti. Siamo in Lunigiana, d'obbligo la sosta alla bellissima Sarzana e al parco archeologico di Luni, prima di riprendere la Versilia e pedalare sulla costa. E' un tratto complesso, ma i meno allenati possono anche prendere un treno da Fornovo a Pontremoli.
Superate le montagne si arriva a Pietrasanta, città dell'arte contemporanea, e qui lasciamo il mare per toccare le più importanti città medievali della Toscana, alcune delle quali sito Unesco, come Siena. Su paesaggi da cartolina passiamo la Val d'Orcia, meta ideale del viaggiatore lento, ed entriamo nella terra degli Etruschi, passando Acquapendente e Bolsena, poi Montefiascone e Viterbo. Il mix storico e culturale regala al viaggiatore scorci impagabili sulle vie secondarie del Lazio, tra olivi, parchi nazionali, vigneti e antiche vestigia. Infine l'ingresso a Roma, attraverso la recente ciclabile più lunga della Capitale che corre lungo il Tevere e porterà i ciclisti al lato della Cattedrale di San Pietro, centro della cristianità cattolica.
DA ROMA A BRINDISI
Per lasciare Roma si prendono gli itinerari all’interno dei percorsi del Parco dell’Appia Antica e si arriva al gradevole borgo di Palestrina (ex Preneste), famosa per il suo Tempio della Fortuna, e Fiuggi, le cui acque termali erano leggenda nel Medioevo. Per arrivare a Fiuggi si pedala su un’iconica ferrovia dismessa, oggi ciclabile, per 20km, che parte da Paliano e offre panorami mozzafiato. Tra colline e campagna, attraverso secoli di storia, si può deviare salendo verso l'Abbazia di Montecassino, il monastero benedettino più grande al mondo che saprà ricompensare con una vista meravigliosa i coraggiosi scalatori.
Siamo già sulla "Regina Viarum" ovvero la Via Appia Antica, patrimonio Unesco, che univa Roma a Brindisi, la strada più importante dell'Antica Roma. Il percorso qui non è sempre chiaro e lineare, FIAB ha fatto un lavoro certosino, basato sul libro dello scrittore Paolo Rumiz (che ha percorso la strada romana a piedi) individuando un percorso il più possibile aderente a quello della consolare, utilizzando strade secondarie e sterrati, trovando anche pezzi di basolato romano originale. Lungo tutto il tragitto di 692 km si vedono ruderi romani come tombe, acquedotti, stadi, ville, templi, oltre a chiese medioevali.
Il Sud offre città uniche e peculiari, come Matera, alcune conservate alla perfezione, altre sconosciute al grande pubblico come Taranto, uno dei principali porti italiani. L'arrivo a Brindisi ci porterà, finalmente, al mare!
Nota: Al momento sul tratto Palagiano-Taranto è consigliabile prendere il treno.
Altre informazioni
Per la rete europea completa Eurovelo 5
La leggenda della via Francigena, la storia di Sigerico
Le informazioni sui percorsi sono aggiornate periodicamente dai nostri volontari. Tuttavia la percorribilità è in costante mutamento a causa di modifiche stradali, lavori in corso, nuove realizzazioni o eventi naturali. Consigliamo di verificare sempre lo stato dei percorsi presso gli enti gestori o le amministrazioni locali. FIAB declina ogni responsabilità per variazioni del tracciato o imprevisti occorsi durante il viaggio.
Qualità
Perfettamente pedalabile (2.4%)
Ben pedalabile (52.5%)
Moderatamente pedalabile (9.6%)
Mal pedalabile (5.9%)
Non pedalabile (0.2%)
Tipo
Strada locale (34.8%)
Pista ciclabile (20.3%)
Strade di servizio agri-forestale e delle vie d'acqua (10.9%)
Strada (4.6%)
Misto ciclabile e pedonale (e.g. zona pedonale) (1.3%)
Sentiero (0.2%)
Pavimentazione
Asfalto e cemento (52.9%)
Ghiaia compatta (14.8%)
Naturale (4.7%)
Non rilevato (27.5%)
Traffico
Senza traffico (21.6%)
Basso traffico (28.4%)
Medio traffico (2.0%)
Alto traffico (1.1%)
Stato
In esercizio (16.4%)
Da realizzare (0.7%)
Da adeguare (9.9%)
Tratto di continuità (0.4%)
Da realizzare (72.7%)
DISTANZA
183.9 km
PEDALABILE
in esercizio 16.4%
DA REALIZZARE
72.7%
Avvertenze:
I percorsi indicati sono solo orientativi, verificare e rispettare la segnaletica presente in loco. FIAB non si assume alcuna responsabilità per l'utilizzo dei percorsi.