nazionale
BI02 - Ciclovia del Po
Da Pian del Re a Porto Tolle
Non solo i suoi meravigliosi borghi che rimarranno impressi per i porticati, il rosso del mattone, i palazzi e i castelli ma anche per gli incontri con la gente del Po o per un piatto di cose semplici, ma saporite. Questo è un viaggio anche dentro il paesaggio, dalle risaie ai campi coltivati, facendoci portare dall'andamento del fiume, un grande maestro che ci tiene per mano.
Parte integrante di EuroVelo 8 in numerosi tratti, questo itinerario inizia a Pian del Re, nel cuore del Parco Regionale del Monviso, sito UNESCO come Riserva della Biosfera, lì dove nasce il Po, il fiume più lungo d'Italia. Da questo paesaggio in costante cambio della vegetazione, passando da fitti boschi di castagno e faggio alla prateria alpina, arriveremo a Porto Tolle, meta ultima.
È un incredibile percorso nel quale saremo testimoni di un mosaico di immagini che trasmettono l’essenza di un territorio ricco e profondo. L'invito è di percorrerlo con calma, assaporando ogni angolo o soffio di vento. Un paesaggio straordinario che va amato e tutelato, così come il grande fiume che lo anima.
DA PIAN DEL RE A PIACENZA
La piacevole discesa lungo la valle del Po giunge a Saluzzo, città che conserva l'urbanistica di epoche diverse. Il maestoso Monviso ci accompagna ancora verso Cardè e Moretta dove sorge il Santuario della Beata Maria Vergine del Pilone, splendido barocco piemontese, costruito in cotto a vista. Su ciclabile arriviamo a Racconigi, nota per il Castello Reale, residenza estiva dei Savoia e patrimonio UNESCO, con il suo meraviglioso parco di 170 ettari. Da qui a Torino il passo è breve, si arriva nel centro storico seguendo la ciclabile.
Tenendo la sinistra Po si esce da Torino e attraverso strade bianche e passaggi non del tutto agevoli si arriva a Crescentino. Ancora strette strade di campagna, a tratti sterrate, portano a Casale Monferrato che nel 1600, grazie ai Gonzaga, divenne una delle più prestigiose cittadelle europee, ricca di palazzi nobiliari e chiese. In sponda destra del Po, lambiamo le morbide colline del Monferrato, famose per i suoi vini pregiati e pedaliamo fino a giungere a Valenza, uno dei più importanti centri italiani per la lavorazione artigianale di gioielleria e oro.
Siamo qui nella grande piana alluvionale del Po, fiancheggiando la Riserva Naturale della confluenza del Tanaro e il Parco Fluviale del Po. Su strade sempre poco trafficate e argini demaniali attraversiamo i piccoli borghi agricoli della sponda destra. Vi sono lunghi tratti di strade con il fondo sterrato e attenzione massima all’attraversamento del Ponte di Mezzana (SS dei Giovi) da cui poi arriviamo a Pavia dove visitiamo il Castello Visconteo, la Basilica di San Michele Maggiore, San Pietro in Ciel d’Oro e il caratteristico ponte coperto.
Da Pavia a Piacenza sul tracciato dell’antica via Francigena attraversiamo il Basso Pavese, caratteristici i terrazzi fluviali in prossimità di S. Lazzaro e di Belgioioso. Varie le testimonianze architettoniche presenti, rappresentate da edifici religiosi, dalla maestosa facciata di S. Michele a Pavia e dalla piccola chiesa di S. Giacomo. Attraversato il Lambro si entra in territorio Lodigiano, dove il percorso segue dapprima l’argine del fiume e poi le “arginelle” delle risaie fino a Orio Litta, (si visitino la Grangia Benedettina e la maestosa Villa Litta). Da qui, su strade sterrate, arriviamo a Corte S. Andrea, punto d’imbarco dei Pellegrini per l’attraversamento del Po. Seguendo l’argine maestro si giunge a Piacenza la cui visita è obbligatoria.
DA PIACENZA A PORTO TOLLE
Sempre su argine si arriva a percorrere un breve tratto sulla SP196 da dove poi si raggiunge il canale navigabile Milano-Cremona, opera incompiuta, che seguiamo fino alle porte della città nota in tutto il mondo per l’arte liutaria. Da Cremona, tra argini, strade alzaie e vicinali siamo all’interno del Parco Sovracomunale della Golena del Po, che attraversa il tipico ambiente fluviale padano caratterizzato da estese coltivazioni di pioppi, zone umide e piccoli borghi agricoli. Si arriva quindi a Ostiglia che merita una visita sia nel centro (antichi palazzi nobiliari, le tre Torri Castellane) sia appena fuori (Riserva Naturale isola Boschina e giro ad anello alla Riserva Naturale Paludi di Ostiglia). Le Zone di Protezione Speciale prossime al fiume offrono scorci molto suggestivi e una ricchezza faunistica cardine della rete ecologica della Pianura Padana.
Infiniti qui gli spunti turistici, a Revere si veda il Museo del Po allestito all’interno del prestigioso Palazzo Ducale. Una breve deviazione permette la visita al Mulino natante, ricostruzione di uno degli oltre 300 mulini che esistevano agli inizi del ‘900. Sorprendente anche il Museo del Tartufo a Bonizzo e poco dopo la Riserva naturale Isola Boscone a Carbonara di Po. A Sermide si veda il centro storico e i suoi monumenti, sebbene gravemente colpiti dal sisma del 2012. A Felonica il Museo della II Guerra Mondiale del fiume Po, il Museo delle auto storiche Alfa Romeo e il Museo delle Erbe vive. Seguendo l’argine superiamo la caratteristica Rocca Possente di Stellata, prima di giungere a Bondeno e da qui a Ferrara attraverso la bellissima ciclopedonale del canale Burana. La città è patrimonio dell’UNESCO, nel 1995 come città del Rinascimento e nel 1999 per il delta del Po e le delizie estensi.
Da Ferrara seguiamo l’argine da Francolino a Serravalle e il Po di Goro fino a Mesola, alle porte del delta. Da vedere la Delizia Estense di Fossadalbero, magnifico castello estense che ha conservato lo straordinario splendore dell’epoca. Arriviamo fino alle quattro imponenti torri del Castello Estense della Mesola, struttura a metà strada tra una fortezza e una dimora di lusso. In territorio veneto i toponimi dei luoghi (Isola della Donzella, Sacca degli Scardovari, Cà Dolfin) rievocano nella memoria pagine letterarie e ambientazioni cinematografiche. I volatili del Parco del Delta sono i re dell'ambiente, le specie presenti, tra nidificanti, migratori e svernanti sono oltre 300. Si attraversa infine il periplo dell’Isola della Donzella, con possibilità di abbreviare il percorso tramite strade asfaltate.
Il viaggio dello scrittore Mario Soldati alla fine degli anni '50
Le informazioni sui percorsi sono aggiornate periodicamente dai nostri volontari. Tuttavia la percorribilità è in costante mutamento a causa di modifiche stradali, lavori in corso, nuove realizzazioni o eventi naturali. Consigliamo di verificare sempre lo stato dei percorsi presso gli enti gestori o le amministrazioni locali. FIAB declina ogni responsabilità per variazioni del tracciato o imprevisti occorsi durante il viaggio.
Qualità
Perfettamente pedalabile (17.3%)
Ben pedalabile (46.1%)
Moderatamente pedalabile (16.4%)
Mal pedalabile (6.8%)
Non pedalabile (1.5%)
Non rilevato (4.8%)
Tipo
Pista ciclabile (36.2%)
Misto ciclabile e veicolare (e.g. zona 30; etc.) (16.8%)
Strada locale (15.9%)
Strada (12.5%)
Misto ciclabile e pedonale (e.g. zona pedonale) (8.7%)
Strade di servizio agri-forestale e delle vie d'acqua (4.5%)
Non rilevato (2.8%)
Sentiero (1.3%)
Pavimentazione
Asfalto e cemento (65.3%)
Ghiaia compatta (22.4%)
Naturale (5.4%)
Non rilevato (3.3%)
Traffico
Senza traffico (35.9%)
Basso traffico (13.6%)
Medio traffico (1.2%)
Alto traffico (2.8%)
Stato
In esercizio (54.7%)
Da realizzare (9.2%)
In costruzione (2.7%)
Da adeguare (24.0%)
Tratto di continuità (7.2%)
Da realizzare (2.3%)
DISTANZA
221.8 km
PEDALABILE
in esercizio 54.7%
DA REALIZZARE
2.3%
Avvertenze:
I percorsi indicati sono solo orientativi, verificare e rispettare la segnaletica presente in loco. FIAB non si assume alcuna responsabilità per l'utilizzo dei percorsi.