nazionale
BI01 - Ciclovia del Sole
Da Prato alla Drava a Palermo
Un invito a vivere l'Italia con lentezza, assaporando ogni momento come un viaggio nell'anima stessa di questo straordinario paese. Dolci colline, pianure sconfinate e paesaggi rurali, mentre il sole, testimone silenzioso, illumina il cammino. Le ville rinascimentali, gli orti e le cascine fanno da sfondo a un viaggio che è anche un ritorno alle radici, dove il tempo rallenta e la bellezza diventa una compagna di strada, sempre pronta a rivelarsi.
Un'ambiziosa e suggestiva via che vuole collegare tutto il Paese anche se ad oggi la parte più strutturata è quella che dal confine con l’Austria porta a Firenze, a cui aggiungere il tratto calabrese della Ciclovia dei Parchi.
DA PRATO ALLA DRAVA A PESCHIERA DEL GARDA
Il primo tratto pennella la Val Pusteria, da Prato alla Drava (San Candido) sulla ciclabile del fiume Isarco, si passa Bressanone dove la vista, fino a Bolzano, sarà accompagnata dai meleti e dalle acque cristalline dell’Isarco. Si entra in provincia di Trento con vigneti e ancora meleti a segnare la via che qui corre in sopraelevata.
Dopo Mezzocorona e San Michele si passano le pareti della Paganella, siamo già a Trento. Verso sud passiamo Rovereto (dove si può deviare per il Garda trentino), Avio e Borghetto. Costeggiando l'Adige si giunge a Rivoli e poi Peschiera del Garda.
Variante Verona
Da Rivoli è possibile deviare fino alle porte di Verona seguendo la ciclabile ricavata dalla sponda del canale Biffis e riprendendo l’itinerario principale dopo Salionze. Possibile anche arrivare a Verona direttamente da Borghetto utilizzando la ciclabile in sponda sinistra dell’Adige in comune di Dolcè. L’innesto con il “Biffis” avverrà in questo caso all’altezza di Ponton.
DA PESCHIERA A ROMA
Si scende lungo la splendida ciclabile del Mincio fino al centro di Mantova, per entrare nella Valle del Po più profonda. Attraversiamo la diga di Salionze, Monzambano e Borghetto sul Mincio con il suggestivo ponte visconteo. Dal nuovo ponte Catena si arriva a Mirandola percorrendo la ciclovia recentemente ultimata a cura del Parco del Mincio.
Sul nuovo ponte stradale di San Benedetto le ampie ciclabili non sono ancora percorribili e le bici affrontano un traffico significativo per attraversare il Po. Da qui, su viabilità minore, si raggiunge l’argine del fiume Secchia che dalla provincia di Mantova arriva a quella di Modena. ll tratto modenese fino a Mirandola è in miglioramento.
VARIANTE MODENA
Al ponte di Sozzigalli è possibile proseguire sull’argine Secchia, per una variante che porta a Vergato per riunirsi al percorso principale sul Reno e che attraversa la città di Modena, il parco dei Sassi di Rocca Malatina e gli abitati di Zocca e Cereglio.
Da Mirandola ad Osteria Nuova si viaggia sul vecchio tracciato ferroviario Verona-Bologna, mentre l’ingresso al capoluogo è ancora in “modalità provvisoria”. L’uscita da Bologna si effettua su ciclabile di 10km fin oltre Casalecchio per poi, su viabilità minore, arrivare a Riola. E’ un tratto problematico con vie ad alto traffico e forti salite. Si consiglia al ciclista non esperto l’utilizzo del servizio treno+bici sulla ferrovia Porrettana, ad esempio nella tratta Casalecchio - Riola.
Passata la valle del Reno, si entra in Toscana lungo la provinciale della Candeglia fino alle porte di Pistoia, e ancora fino alla periferia di Prato dove lungo il fiume Bisenzio troviamo altre ciclabili. Un tratto un po’ tortuoso attraversa Campi Bisenzio fino alla stazione di San Donnino da dove la ciclabile ci fa entrare a Firenze.
Attualmente dopo Firenze si segue la provinciale in destra Arno in direzione Bagno a Ripoli e Pontassieve, e su nuove ciclabili, strade bianche e tratti scoperti si arriva a San Giovanni Valdarno e poi ad Arezzo, lungo la bella panoramica dei Sette Ponti. Spettacolari i 60 km nella val di Chiana su strada bianca fino a Fabro Scalo e poi Orvieto, dove la sosta al Duomo è obbligatoria. Da Orvieto a Roma si va su strade secondarie, tranne per qualche km sulla Flaminia, ma particolarmente suggestivi sono i borghi interessati, Orte, Civita Castellana e Calcata e le aree tutelate, in primis il Parco del Treia e il Parco di Veio.
DA ROMA A PALERMO
Dopo Roma si prende la via Appia antica e tramite vecchie strade interpoderali, piste ciclabili e viabilità minore si arriva al Lido di Latina. Interessanti il borgo di Cori, la riserva dell’Oasi di Ninfa e il monastero di Valvisciolo. Per chi ama le salite ecco il borgo medievale di Sermoneta. Si prende poi per il Parco del Circeo e si prosegue costeggiando il Tirreno passando Sabaudia, Terracina e Sperlonga. Prima di arrivare a Gaeta, vista la pericolosità della costiera, si deve risalire a Itri. Tra Formia e Minturno sono già praticabili alcune ciclabili piuttosto interessanti.
Dopo Minturno il tracciato ciclabile resta approssimativo, le pianificazioni regionali si limitano alla sola individuazione del corridoio. L'itinerario resta prevalentemente costiero: litorale domizio, Campi Flegrei, Napoli e il Miglio d’Oro, Pompei, Vietri sul Mare, Salerno, Paestum e il Cilento fino a Sapri. Nel tratto cilentano EuroVelo7 si sovrappone per un ampio tratto alla Via Silente, (con segnaletica dedicata). Da Sapri si sale verso Pollino attraversando il territorio del Parco Nazionale dell’Appenino Lucano. Da qui si prosegue fino all'innesto con la Ciclovia dei Parchi della Calabria che dopo 545 km atterra a Reggio Calabria, qui imperdibili i bronzi di Riace.
In Sicilia il percorso non è ancora realizzato, idealmente si segue la costa ionica fino a Siracusa e al porto di Pozzallo, per raggiungere infine Palermo, facendo attenzione alle parti in cui oggi è transitabile in sicurezza.
Le informazioni sui percorsi sono aggiornate periodicamente dai nostri volontari. Tuttavia la percorribilità è in costante mutamento a causa di modifiche stradali, lavori in corso, nuove realizzazioni o eventi naturali. Consigliamo di verificare sempre lo stato dei percorsi presso gli enti gestori o le amministrazioni locali. FIAB declina ogni responsabilità per variazioni del tracciato o imprevisti occorsi durante il viaggio.
Qualità
Perfettamente pedalabile (7.2%)
Ben pedalabile (61.3%)
Moderatamente pedalabile (0.2%)
Mal pedalabile (0.2%)
Non rilevato (0.2%)
Tipo
Strada locale (54.1%)
Pista ciclabile (35.1%)
Strada (9.0%)
Sentiero (0.2%)
Non rilevato (0.0%)
Pavimentazione
Asfalto e cemento (90.5%)
Ghiaia compatta (6.2%)
Naturale (0.6%)
Non rilevato (3.3%)
Traffico
Senza traffico (35.6%)
Basso traffico (52.8%)
Medio traffico (5.7%)
Alto traffico (3.0%)
Stato
In esercizio (23.3%)
Da realizzare (77.2%)
DISTANZA
1849.4 km
PEDALABILE
in esercizio 23.3%
DA REALIZZARE
77.2%
Avvertenze:
I percorsi indicati sono solo orientativi, verificare e rispettare la segnaletica presente in loco. FIAB non si assume alcuna responsabilità per l'utilizzo dei percorsi.