nazionale
BI06 - Ciclovia Adriatica
Da Trieste a Santa Maria di Leuca
Litoranea per eccellenza, tocca la riviera più ricca di spiagge in quel "mare dell'intimità" come lo ha definito lo scrittore Predrag Matvejević. Si tocca ogni forma d'acqua, dalle lagune di Grado e Venezia, al delta del Po, dalla Riviera romagnola fino al Conero e al Gargano, per allungarci sulla spettacolare costa dei Trabocchi dove saremo su un altro pianeta. Incanto ad ogni stagione.
Si va da Trieste al faro di Santa Maria di Leuca, dove il Mar Adriatico incontra il Mar Ionio in quello che è noto come l'abbraccio dei due mari. Sono 1400 km prevalentemente pianeggianti, con alcune salite nei due parchi del Conero e del Gargano. Il progetto non è ancora concluso, ad oggi si seguono per lo più strade secondarie e a tratti la strada statale SS16.
DA TRIESTE AD ANCONA
Da Piazza Unità d'Italia, o dalla stazione, si va verso il castello di Miramare e da qui si punta a Grado, bella località anche storica, da visitare le ville stile Liberty e la Basilica di Santa Maria delle Grazie. Da qui si attraversa la laguna passando su un lungo e spettacolare ponte ciclabile, sembra di pedalare sull'acqua. Si segue poi l'Alpe Adria fino ad Aquileia, sito UNESCO, che conserva i resti di una delle più antiche città dell'Impero Romano.
Passata Cervignano del Friuli andiamo verso Palazzolo dello Stella e poi verso Caorle passando per i canali e il Livenza. Caorle è il borgo più bello della litoranea veneta, con le sue case colorate, le sue stradine e i negozietti che vi ruberanno il cuore. Procediamo verso Jesolo e poi per Punta Sabbioni dove prendiamo un traghetto per il Lido di Venezia che attraversiamo per la sua interezza fino agli Alberoni dove un altro traghetto ci sbarca a Pellestrina, isola pittoresca, tutta da scoprire.
Un'altra barca ci porta poi a Chioggia, “la piccola Venezia” perché caratterizzata da ponti, calli e canali. Da Chioggia usciamo attraversando i rami di Brenta, Adige e Po, qui sembra di pedalare in mezzo al mare ed in effetti l'acqua circonda ogni cosa. Tramite un passaggio in barca arriviamo a Porta Levante, qui si può entrare nella golena di Ca’ Pisani, dove fare foto naturalistiche o birdwatching. Con un po' di fortuna si vedono i fenicotteri rosa, in posa su una zampa mentre cercano i gamberetti di laguna.
Proseguiamo per Donzella e poi seguiamo prima il Po di Donzella e poi il Po di Goro, la riserva naturale del Mesola, i Lidi delle Nazioni, di Pomposa e degli Scacchi fino a Porto Garibaldi, un piccolo villaggio di pescatori. Un traghetto ci porterà fino al Lido degli Estensi e al Lido di Spina. Subito dopo attraversiamo la via Romea per entrare nelle valli di Comacchio, forse una delle parti più belle di questo nord d’Italia. Acqua a destra e a sinistra e i fenicotteri a portata di sguardo, un sogno. A Porto Corsini un altro traghetto ci sbarcherà a Marina di Ravenna e poi da Ravenna, famosa per i mosaici Bizantini, seguiamo per Lido di Classe e Cervia.
Entriamo nella famosa Riviera Romagnola, accoglienza, divertimento e ampie spiagge. Passiamo Cesenatico, città natale di Marco Pantani e Rimini, la casa del regista Federico Fellini. Entriamo nelle Marche e saliamo al monte San Bartolo, arrivando a Fiorenzuola di Focara, uno dei borghi più belli d’Italia, da qui di nuovo giù al mare fino a Fano. La traccia ora segue un po' la SS16 e un po' il lungomare fino a Senigallia, cittadina elegante, famosa per la sua spiaggia di velluto e per la rotonda sul mare. Si continua per Marzocca, Montemarciano e Falconara, da qui un tratto in salita che evita il traffico ci porta ad Ancona.
DA ANCONA A SANTA MARIA DI LEUCA
Da Ancona saliamo al Conero, ascesa dura nella prima parte ma che ricompenserà con splendide vedute. Si passa il borgo di Sirolo, dove è d'obbligo fare il bagno nelle turchesi acque. Tra Porto Recanati e Civitanova Marche in qualche punto sarà necessario prendere la SS16, poi si continua attraverso Porto Sant'Elpidio e Porto San Giorgio, Fermo, San Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno (spettacolare il centro medievale perfettamente conservato) fin dentro l'Abruzzo che ci accoglie ad Alba Adriatica, una delle sette sorelle famose per le sue spiagge.
Bellissima anche Roseto degli Abruzzi e le sue acque cristalline, da qui dopo 28km si raggiunge Ortona da dove parte la spettacolare Ciclabile dei Trabocchi, lunga 42km, conta 25 trabocchi, termina a Vasto. Nel 2023, il Giro d'Italia è partito da qui. È conosciuta come Via Verde e si può percorrere ascoltando un'audioguida, scaricabile tramite app, che descrive storie e curiosità sulla costa. I trabocchi sono strutture in legno, costituite da una piattaforma sporgente in mare ancorata alla roccia da grandi tronchi di pino. Ogni trabocco è dotato di due (o più) lunghe antenne dove i pescatori posizionavano una rete chiamata trappola. Oggi i trabocchi sono ristoranti dove si può mangiare sospesi sul mare. Percorrere la ciclabile è un'esperienza unica, tra scogliere e mare, attraverso le riserve naturali di Lecceta e Punta Aderici, fino al porto di Vasto, da dove partono i traghetti per le Tremiti. Da Vasto si va lungo la costa molisana e, per evitare il più possibile la SS16, l’itinerario porta leggermente in salita nell’entroterra sul confine tra Molise e Puglia per poi scendere al lago di Lesina.
Passiamo Termoli, caratterizzata dalle sue mura fortificate e dal Castello Svevo. A Campomarino inizia la salita verso l’entroterra e dopo 15km eccoci in Puglia. La strada continua in ascesa fino a Chieuti, un piccolo borgo e da qui in discesa arriviamo al lago di Lesina, una delle lagune più grandi del Mediterraneo. In alternativa al periplo del Gargano una variante interna consente di proseguire oltre Manfredonia per le saline di Margherita di Savoia. A seguire la catena delle città costiere Barletta, Trani, Bisceglie, Molfetta, Giovinazzo, Bari collegate da viabilità minore e tratti dismessi della SS 16. Dopo Bari la principale risorsa oggi utilizzabile dal ciclista sono le complanari alla SS16. Si arriva così a Brindisi utilizzando tratti della via Appia Traiana rivitalizzata come ciclovia. Dopo Brindisi si raggiunge Lecce su viabilità minore, fra maestosi ulivi secolari. Dopo Lecce siamo sulla costiera per Otranto quindi Leuca sulla costa, alta sul mare, con diversi saliscendi.
Le informazioni sui percorsi sono aggiornate periodicamente dai nostri volontari. Tuttavia la percorribilità è in costante mutamento a causa di modifiche stradali, lavori in corso, nuove realizzazioni o eventi naturali. Consigliamo di verificare sempre lo stato dei percorsi presso gli enti gestori o le amministrazioni locali. FIAB declina ogni responsabilità per variazioni del tracciato o imprevisti occorsi durante il viaggio.
Qualità
Perfettamente pedalabile (0.0%)
Ben pedalabile (93.9%)
Moderatamente pedalabile (0.2%)
Mal pedalabile (0.1%)
Non rilevato (5.7%)
Tipo
Pista ciclabile (57.3%)
Strada (28.2%)
Strada locale (14.1%)
Sentiero (0.2%)
Misto ciclabile e veicolare (e.g. zona 30; etc.) (0.2%)
Misto ciclabile e pedonale (e.g. zona pedonale) (0.0%)
Pavimentazione
Asfalto e cemento (95.6%)
Ghiaia compatta (3.9%)
Naturale (0.5%)
Traffico
Senza traffico (57.5%)
Basso traffico (13.8%)
Medio traffico (10.7%)
Alto traffico (17.5%)
Stato
In esercizio (50.2%)
Da realizzare (0.1%)
Tratto di continuità (0.1%)
Da realizzare (49.6%)
DISTANZA
361.8 km
PEDALABILE
in esercizio 50.2%
DA REALIZZARE
49.6%
Avvertenze:
I percorsi indicati sono solo orientativi, verificare e rispettare la segnaletica presente in loco. FIAB non si assume alcuna responsabilità per l'utilizzo dei percorsi.