BI17 - Ciclovia Alpe Adria Radweg
Da Tarvisio a Grado
Tra vecchi tracciati ferroviari, tunnel, ponti e spettacolari passaggi tra le montagne si scende al mare, attraversando città storiche, siti Unesco e borghi da scoprire, cedendo al viaggio lento e alle curiosità anche gastronomiche che ogni territorio invita ad assaggiare. Emozioni indimenticabili per un tracciato che lascerà segni indelebili nella memoria.
Il tratto italiano parte da Tarvisio, crocevia di numerosi itinerari e ciclabili, e giunge a Grado, dopo circa 180km di strada quasi completamente su sede ciclabile propria ed è estremamente attrezzato anche per trasportare le bici su treni o al di là delle alpi con i bus. Uno spettacolo l'attraversamento dell'ex ferrovia Pontebbana da Tarvisio a Gemona del Friuli per 72 km di asfalto, tratto in comune con Bicitalia 5, Via Romea Tiberina. Anche l'arrivo a Grado, attraversando il ponte sulla laguna, non mancherà di lasciare il cicloturista senza parole. Il tracciato è pensato per ogni stagione ed, idealmente, da Nord a Sud, ma anche il percorso in senso contrario è assolutamente alla portata di tutti.
DA TARVISIO A VENZONE
L'Alpe Adria parte a Tarvisio, subito fuori della stazione, e prosegue in costante discesa su piste ciclabili sicure e ben tenute che seguono il percorso della vecchia ferrovia. Si vedono proprio le vecchie stazioni lungo tutto il tracciato, oggi diventate punti di ristoro, come per esempio quella di Ugovizza. Tra attrazioni storiche, come il forte di Hensel, e naturali, come la cascata Rio Belepeit, si pedala in grande spensieratezza e tranquillità fino a Venzone, uno dei borghi più belli d'Italia dove siamo testimoni della bellezza del borgo distrutto dal terremoto del 1976, ma poi ricostruito così come appariva nel medioevo, pietra su pietra e oggi monumento nazionale, a futura memoria dei cittadini e dell'amore per la loro terra.
Da non perdere il giro delle mura medievali, il Duomo romanico-gotico del ‘300, dedicato a Sant’Andrea Apostolo, il Palazzo Comunale edificato nel ‘400 e la duecentesca cappella di San Michele nella Piazza del Duomo. Molto particolare il Museo delle Mummie che contiene una serie di salme ritrovate a partire dal ‘600 nell’area del Duomo.
DA VENZONE A UDINE
Attraversando la parte più orientale della Pianura Padana, partiamo lasciandoci alle spalle il parco naturale regionale delle Prealpi Giulie e seguiamo la segnaletica verso Gemona del Friuli. All’altezza di via Battiferro si consiglia una deviazione all’interno del paese per la visita dell’imponente Duomo romanico gotico sulla cui facciata spicca la statua di San Cristoforo, protettore dei viandanti. Attraversiamo poi il paese sovrastato dal Castello, già presente in epoca romana, scendiamo per via Bini fino al Palazzo Comunale, edificio cinquecentesco in stile rinascimentale, e ammiriamo la chiesa di Santa Maria delle Grazie i cui resti, sistemati come parco lapideo, sono lasciati a ricordo del terremoto.
Seguendo nuovamente la segnaletica Alpe Adria si prosegue tra morbidi rilievi morenici, creati 9000 anni fa dai detriti dei ghiacciai, modellate dagli agenti atmosferici e dai corsi d'acqua. Prima di Udine visitiamo Tavagnacco, un bellissimo borgo storico le cui origini sono attestate al periodo romano. Ad Udine, splendida città, visitiamo il castello e le sue piazze accoglienti, i capolavori del Tiepolo, oppure entriamo in una delle sue osterie tipiche o ristoranti per mangiare il frico, la specialità locale, insieme ad una fetta di Gubana.
DA UDINE A GRADO
Da Udine torniamo nella natura prendendo una interessante via sterrata tra i vigneti. Questa zona è particolarmente vocata alla tradizione vinicola, il terreno ed il clima sono infatti particolarmente favorevoli. Lungo questa parte arriveremo a due imperdibili borghi ricchi di storia come Palmanova e Aquileia: la prima ha origini rinascimentali, la seconda affonda le sue radici addirittura nel secondo secolo prima di Cristo ed è definita "la seconda Roma", la sua area archeologica è stata iscritta nel patrimonio dell'Umanità. Prima di Aquileia meriterebbe anche la visita il borgo di Strassoldo con il suo castello che ospita in autunno ed in primavera delle fiere dei prodotti tipici locali.
Da Aquileia andiamo verso Grado lungo panorami ancora mozzafiato, pedalando sopra un ponte sospeso che stupirà anche il viaggiatore più navigato. Grado è una laguna fatta di molti isolotti, una piccola Venezia, a cui sono collegati altri giri e percorsi turistici per il birdwatching, i fenicotteri rosa ad esempio, che stazionano nella Riserva Naturale di Villa Cavanata, sede di ciclabili eccezionali e raggiungibile in bici da Grado stessa.
Immersa in uno scenario unico, la laguna di Grado si estende per 90 chilometri quadrati. Un paesaggio dalla ricca biodiversità, dove si intrecciano canali, sentieri e isolotti. Qui sorgono i “casoni”, tradizionali abitazioni dei pescatori dal tetto di paglia.
Le due riserve naturali della laguna, Valle Cavanata e Foce dell’Isonzo, offrono rifugio a diverse specie di fauna. Valle Cavanata, un’ex valle da pesca, è stata dichiarata “zona umida di valore internazionale”. La Foce dell’Isonzo, invece, è uno dei migliori luoghi d’Italia per il birdwatching, una meta perfetta per un weekend di settembre, lontano dai cliché, dove assaporare la tranquillità della natura, le bellezze del mare con le sue spiagge non più affollate e qualche sosta gourmet.
La storia della ferrovia Pontebbana
I borghi più belli del Friuli Venezia Giulia
Riserva Naturale Valle Cavanata
Le informazioni sui percorsi sono aggiornate periodicamente dai nostri volontari. Tuttavia la percorribilità è in costante mutamento a causa di modifiche stradali, lavori in corso, nuove realizzazioni o eventi naturali. Consigliamo di verificare sempre lo stato dei percorsi presso gli enti gestori o le amministrazioni locali. FIAB declina ogni responsabilità per variazioni del tracciato o imprevisti occorsi durante il viaggio.
Qualità
Dato non disponibile
Tipo
Dato non disponibile
Pavimentazione
Asfalto e cemento (0.5%)
Non rilevato (99.5%)
Traffico
Dato non disponibile
Stato
Dato non disponibile
DISTANZA
86 km
PEDALABILE
N.D.
DA REALIZZARE
100.0%
Avvertenze:
I percorsi indicati sono solo orientativi, verificare e rispettare la segnaletica presente in loco. FIAB non si assume alcuna responsabilità per l'utilizzo dei percorsi.