nazionale
BI20 - Ciclovia Aida
Dal Moncenisio a Trieste
Si pedala come in un sogno che accompagna per 900 km, dal Moncenisio a Trieste, dalla Francia all’Istria. Aida è un progetto FIAB Italia, inserito nella rete Bicitalia, per collegare le città del nord come Torino, Milano, Verona, Venezia, Trieste ed è già interamente percorribile, perché si basa su ciclabili preesistenti e strade a basso traffico.
La missione della Ciclovia AIda è unire i tracciati valorizzando quello che già si trova sul territorio. Soddisfare la domanda cicloturistica e la domanda di mobilità locale, attraversando città densamente popolate. Ampliare la rete ciclabile nazionale, collegando le attrazioni di un vasto territorio (12 siti Unesco) e invocando le istituzioni per la presa in carico della Ciclovia. Generare il prima possibile un’economia turistica “sana” per i territori attraversati, formando una Comunità.
DAL MONCENISIO A MILANO
Iniziamo al confine tra Francia e Italia, vicino al Lago di Saint Nicolas e scendiamo verso Moncenisio, villaggio che troviamo dopo alcuni tornanti, e proseguiamo per Novalesa: l’Abbazia Benedettina vale la visita. Procediamo verso Susa e con una piccola deviazione passiamo sotto l’Arco di Augusto, costruito nel I secolo A.C. Susa è facilmente raggiungibile in treno da Torino, mentre per la salita al passo è presente un servizio di Bicitaxi con carrello per trasporto bici e minivan. Il passo del Moncenisio è soggetto a chiusura invernale nel periodo da novembre a maggio. Per chi arriva in auto, a Susa ci sono molte aree per parcheggio libero.
Proseguiamo per Bussoleno, Sant’Antonino e Chiusa di San Michele: siamo ai piedi della famosa Sacra di San Michele, un monastero che domina il passaggio. Procediamo fino al parco naturale del lago d’Avigliana, passiamo da Orbassano e ammiriamo la reale Palazzina di Caccia di Stupinigi, sito UNESCO progettato da Filippo Juvarra per la casa reale dei Savoia. Da qui arriviamo a Torino seguendo il Po, passiamo sul ponte Vittorio Emanuele I, davanti a noi, la Gran Madre e il colle di Superga. Lasciando Torino, seguiremo la ciclovia VenTo e troveremo il Canale Cavour, costruito nel 1866. Importantissimo per le risaie del territorio, scorre in un’area ecologica adatta al birdwatching. Una piccola deviazione a Vercelli, per incrociare la Via Francigena, e poi saremo a Novara: all’ombra di San Gaudenzio, Novara è devota al Gorgonzola e alla Paniscia, un piatto tipico a base di riso da servire bollente in inverno.
Lasciamo Novara circondati dalle risaie e superiamo il Ticino e il suo parco naturale, il più antico a livello regionale. Turbigo è un crocevia per i ciclo-turisti, dato che il Naviglio Grande e il Canale Villoresi si incontrano qui. Seguiamo il secondo, e scopriamo alcune perle come Villa Litta di Lainate, e Villa Arconati nel parco delle Groane. Entriamo a Milano dall’area EXPO, fino al centro storico: il Cenacolo di Leonardo ci aspetta!
DA MILANO A VERONA
Il Naviglio Martesana fu costruito nel 1460 da Francesco Sforza: è una via d’acqua affascinante che conduce fuori Milano, fino all’Adda. Ci dirigiamo a Treviglio e Romano, per poter scoprire i dipinti magnifici delle loro chiese. Attraversiamo il fiume Oglio e ci prepariamo ad un piacevole saliscendi tra le vigne della Franciacorta, fino ad arrivare a Brescia, detta "La Leonessa". Visitiamo l’area di Santa Giulia, con il monastero longobardo di San Salvatore, luogo UNESCO. Da Brescia ci avviciniamo al Garda, uno dei panorami più belli d’Italia: Catullo elesse Sirmione sua residenza nel I secolo A.C. Passiamo Desenzano e San Martino della Battaglia, con un memoriale delle guerre d’indipendenza e procediamo fino al fiume Mincio. Verona ci attende dietro l'angolo per raccontarci ancora una volta del mito di Romeo\&Giulietta.
DA VERONA A TRIESTE
Seguiamo l’Adige verso Sud e attraversiamo le vigne di Soave, e la nobile Vicenza, città del Palladio e dove nacque il teatro moderno. Seguendo il Bacchiglione, scorrendo piacevoli colline con benefici termali, come ad Abano, arriviamo nella dotta Padova, sede di una delle università più antiche d’Europa (Anno Domini 1222). Seguiamo differenti canali fino al Brenta e alla magnifica Villa Pisani di Stra, straordinario esempio di villa veneta. Da Mestre andiamo verso il Sile,dolce e silenzioso, e raggiungiamo Treviso, se è stagione approfittiamo del celebre radicchio. Da Treviso seguiamo in parte il Piave, fiume sacro alla Patria e arriviamo ad Oderzo, l’antica Opitergium, e visitiamo Portobuffolé, uno dei villaggi più caratteristici. Sarà adesso il Livenza a portarci a Pordenone, una delle città più sofisticate e punk.
Il Friuli è terra di fiumi e magredi: raggiungiamo Casarsa della Delizia, città di Pierpaolo Pasolini, qui sepolto. Oltrepassiamo il Tagliamento, con il suo greto sassoso, e giungiamo a Codroipo: Villa Manin, famosa per il trattato di Campo Formio firmato da Napoleone, è un gioiello imperdibile. Anche Udine merita una visita, in Piazza Libertà, una birra e un frico ci solleveranno dalle fatiche. Proseguiamo per Manzano, un distretto del design del mobile, attraversiamo Gradisca cinta di mura, il fiume Isonzo, celebrato da Giuseppe Ungaretti, e facciamo sosta al Sacrario di Redipuglia, monumento ai ragazzi Italiani che morirono qui, durante la Grande Guerra. Dopo l’aeroporto di Ronchi dei Legionari, iniziamo a intravedere all’orizzonte le montagne del Carso. Raggiungiamo il mare nei pressi di Monfalcone, ed entriamo a Trieste sulla panoramica strada costiera. Siamo al Molo Audace, dove arriva la famosa Barcolana.
Le informazioni sui percorsi sono aggiornate periodicamente dai nostri volontari. Tuttavia la percorribilità è in costante mutamento a causa di modifiche stradali, lavori in corso, nuove realizzazioni o eventi naturali. Consigliamo di verificare sempre lo stato dei percorsi presso gli enti gestori o le amministrazioni locali. FIAB declina ogni responsabilità per variazioni del tracciato o imprevisti occorsi durante il viaggio.
Qualità
Perfettamente pedalabile (18.5%)
Ben pedalabile (52.2%)
Moderatamente pedalabile (23.2%)
Mal pedalabile (0.4%)
Non pedalabile (8.0%)
Non rilevato (3.2%)
Tratti di continuità alternativi (2.7%)
Tipo
Strada (29.5%)
Strada locale (27.6%)
Pista ciclabile (18.6%)
Misto ciclabile e pedonale (e.g. zona pedonale) (12.9%)
Misto ciclabile e veicolare (e.g. zona 30; etc.) (9.9%)
Strade di servizio agri-forestale e delle vie d'acqua (2.1%)
Sentiero (1.2%)
Non rilevato (0.1%)
Pavimentazione
Asfalto e cemento (77.0%)
Ghiaia compatta (18.2%)
Acciottolati e lastricati (0.3%)
Naturale (1.4%)
Non rilevato (5.2%)
Traffico
Senza traffico (10.9%)
Basso traffico (13.3%)
Alto traffico (1.2%)
Stato
In esercizio (39.5%)
Da realizzare (7.6%)
Progetto (0.2%)
In costruzione (2.4%)
Da adeguare (33.1%)
Tratto di continuità (25.2%)
Da realizzare (6.5%)
DISTANZA
216.4 km
PEDALABILE
in esercizio 39.5%
DA REALIZZARE
6.5%
Avvertenze:
I percorsi indicati sono solo orientativi, verificare e rispettare la segnaletica presente in loco. FIAB non si assume alcuna responsabilità per l'utilizzo dei percorsi.